Come ottimizzare lo spazio grazie alle porte a scomparsa

“Aveva una casetta piccolina in Canadà…” diceva una nota canzone cantata da Gino Latilla. Ma chissà com’era arredata? Ve lo siete mai chiesti? Perché il vero problema quando si arreda una casa, piccola o grande che sia, è ottimizzare lo spazio a disposizione.

Le porte, per eccellenza, sono l’elemento fondamentale per definire gli spazi a seconda delle funzioni e diventano un elemento d’arredo da non sottovalutare. Secondo gli standard italiani, tutte le porte sono generalmente alte 2,10 mt con larghezza 60 cm o 70 cm, mentre per le norme per il superamento delle barriere architettoniche non devono essere inferiori a 75 cm e devono essere montate su un controtelaio fisso. L’apertura può essere indifferentemente rivolta verso destra o verso sinistra, in base al gusto o necessità di chi le sceglie o alle esigenze dell’abitazione alla quale sono destinate. Per fare un esempio, genericamente una porta che misura 60 x 210 montata su un telaio dalle dimensioni minime avrà indicativamente necessità di un vano muro di 70 x 215, e ciò aumenta con porte dalle dimensioni più grandi. Normalmente poi vengono incorniciate con profili lisci o sagomati variabili dai 4 a 7 cm aumentando l’ingombro e la visibilità.

Porte interne: la soluzione salva spazio

RasoParete è in grado di proporre delle ottime soluzioni salvaspazio e nel caso delle porte interne, una soluzione ottimale potrebbe essere quella delle porte a scomparsa. Se si ha a disposizione un ambiente decisamente ridotto, queste soluzioni sono in grado di ottimizzare gli spazi migliorando l’estetica del risultato finale. Le porte a scomparsa a raso muro, infatti, non avendo corniciature, risolvono diverse esigenze d’arredo, garantendo l’estetica di uno spazio anche minimale. Possono essere utilizzate quando si vuole mimetizzare visivamente i passaggi verso zone secondarie (es. ripostigli, cabine armadio, ecc.) oppure permettere un’unica decorazione delle pareti inglobandole, permettono di personalizzare gli ambienti a favore di progettualità innovative. Il vantaggio principale ed immediato è dunque quello di risparmiare spazio: si stima che all’interno di un appartamento di 100 mq lo spazio extra ottenibile arrivi sino a 8 mq.

Tutte le porte a scomparsa necessitano l’installazione di un apposito controtelaio, ovvero di una struttura metallica in lamiera idonea ad ospitare la porta. Grazie a due carrelli a 4 ruote ciascuno fissati sulla parte superiore del pannello, la porta può scorrere all’interno di un binario, eclissandosi completamente nel muro. Un altro vantaggio è sicuramente estetico: l’ambiente acquisterà subito un aspetto decisamente più moderno e contemporaneo creando anche grandi aperture scenografiche.

Materiali per le porte a scomparsa

Porte con stipite che ricopre tutto lo spessore della parete.

Spedite montate (stipite ed anta) con un risparmio importante di tempo in fase di posa in opera ed un risultato finale a perfetta “regola d’arte”.

Lo stipite è formato da un profilo in alluminio 100 mm x 51 di spessore di serie. Usando il sistema adattatore, il profilo d’alluminio può raggiungere qualsiasi spessore di parete. Il pannello porta è in tamburato spess. 52 mm con i lati verticali e superiore in massello di toulipier, inferiori ed interni in abete. Rivestimento sui lati interni ed esterni in MDF grezzo calibrato.

Il sistema di apertura è composto da cerniere registrabili su tre assi, serratura magnetica con chiave patent e scrocco magnetico in nylon. La porta è anche dotata di una guarnizione bianca di battuta tra il pannello porta e lo stipite.

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